Finali Nazionali U17 Eccellenza – Cronaca di un’impresa che sa di Sud, coraggio e orgoglio
La FBF Fortitudo Basket Francavilla scrive ancora una volta la storia: per il secondo anno consecutivo tra le migliori squadre d’Italia! Un traguardo che ormai non è più un caso, ma la prova di un percorso solido fatto di lavoro, sacrificio, visione e passione vera. Un gruppo che non ha mollato mai, nemmeno davanti agli ostacoli più duri, portando in alto il nome della Puglia e di tutto il Sud Italia.
Il cammino: tra emozioni, partite vere e ferite che bruciano
La nostra avventura alle Finali Nazionali U17 Eccellenza – Trofeo C. Monti parte da Chiusi, unica squadra pugliese e meridionale a calcare il palcoscenico più prestigioso del basket giovanile.
Sin dal debutto si capisce che sarà una battaglia contro le migliori realtà d’Italia, club storici con risorse e strutture di altro livello.
- Prima sfida contro Trieste: gara combattutissima, ma la spuntano i friulani (85-93). Nessun passo indietro, però: siamo subito pronti a rilanciare.
- Seconda giornata, Reggio Emilia: qui si sfiora il capolavoro. Una partita da brividi, persa solo 87-89 contro una delle favorite al titolo. E qui c’è anche da recriminare per una decisione arbitrale clamorosa che ci toglie la possibilità dell’ultimo tiro.
Rabbia? Sì. Ma anche orgoglio per aver tenuto testa a chi punta allo scudetto. - Terzo atto, Alghero: arriva la vittoria, 82-66. Il riscatto e il passaggio agli spareggi sono serviti, ma il prezzo da pagare è alto.
Durante la partita, Cito Enrico (classe 2008) – protagonista sotto canestro, punto di riferimento del gruppo – subisce un brutto infortunio: frattura composta al bacino e addio sogni di gloria per lui e per la squadra. Un colpo durissimo, che si aggiunge all’assenza già pesante di Maklakov, fuori da gennaio.
Ma nessuno si tira indietro: si va avanti, tutti insieme.
Spareggio da dentro o fuori: onore alle aquile
Il sorteggio non perdona: di fronte c’è la corazzata Grantorino, seconda solo alla Virtus Bologna.
La nostra Fortitudo, decimata dagli infortuni ma col cuore oltre l’ostacolo, prova a giocarsela, ma stavolta non basta: il verdetto è netto, 73-93.
Finisce qui la corsa, ma non il valore di quello che abbiamo costruito.
Un bilancio che parla chiaro: Sud, sacrificio e orgoglio
Il campo dice che siamo tra le 12 squadre migliori d’Italia. Ma il valore vero di questa impresa va oltre i numeri:
- Abbiamo portato la nostra città, la Puglia, il Sud Italia, ai massimi livelli giovanili.
- Abbiamo lottato contro squadre con risorse, budget e tradizioni infinitamente superiori.
- Abbiamo superato mesi difficilissimi, con due finali nazionali in due anni: un dato che nessuno, qui, poteva neanche immaginare fino a poco tempo fa.
Sì, c’è rammarico per non aver potuto giocare mai al completo. Gli infortuni di Maklakov e Cito Enrico ci hanno privato di due colonne fondamentali.
Ma non c’è spazio per le scuse: abbiamo lasciato tutto in campo, fino all’ultima sirena.
Grazie a chi rende tutto questo possibile
Dietro questa cavalcata ci sono persone che lavorano nell’ombra e sotto i riflettori:
- Il responsabile del settore giovanile Davide Olive.
- Il GM Bruno Zuppetta.
- Il condottiero in panchina Coach Gianluca Caramia, che ha guidato i ragazzi in ogni tempesta.
- Tutto lo staff, lo studio Kinesia del dott. Antonio Camassa.
- E soprattutto loro, i 13 ragazzi che hanno indossato e onorato la maglia:
Alex, Rems, Andrea, Filippo, Enzo, Nicolò, Lev, Artem, Enrico (2008), Salvatore, Arseni, Enrico e Luca.
Un ringraziamento speciale a chi ci ha seguito, sostenuto, tifato e persino criticato: questo sogno appartiene a tutti noi.
Aquile per sempre
La storia continua.
Finisce qui il sogno di quest’anno, ma la Fortitudo non si ferma: siamo pronti a riprovarci, più forti e più consapevoli di prima.
Perché l’orgoglio di essere tra le grandi non te lo regala nessuno: te lo conquisti. E noi, ancora una volta, ci siamo riusciti.
Forza Fortitudo Francavilla, forza Sud, forza aquile!

