Portare una squadra Under 13 dentro una tappa internazionale EYBL non è “una trasferta in più”. È un’accelerazione vera: ritmo, fisicità, letture, pressione emotiva, gestione degli errori. A Roseto degli Abruzzi, al PalaMaggetti, i nostri ragazzi hanno vissuto tre giorni di pallacanestro ad alta intensità contro settori giovanili di primo livello: PGC Cantù, Moncalieri, College Borgomanero, Roseto (padroni di casa), Unibasket Lanciano e i rumeni del Dan Dacian.
È esattamente la direzione che FBF sta seguendo da tempo: offrire ai ragazzi momenti di confronto contro le migliori realtà italiane ed europee, attraverso tornei di prestigio che diventano un vero investimento sul loro sviluppo.

Calendario e avversarie: quattro partite, zero sconti
Nel programma di Roseto, FBF U13 aveva quattro gare ufficiali (tutte al PalaMaggetti):
- PGC Cantù – FBF
- FBF – Dan Dacian (ROU)
- Unibasket Lanciano – FBF
- FBF – Moncalieri
Il torneo, partita per partita
Esordio: vittoria netta contro Cantù
Debutto subito “pesante”, contro un nome che nel basket giovanile italiano non ha bisogno di presentazioni. I ragazzi hanno risposto nel modo migliore:
PGC Cantù U13 – FBF Francavilla U13 42–67
Già da questa prima partita abbiamo dovuto gestire una difficoltà imprevista: il nostro capitano Giuseppe Darimateo era influenzato e febbricitante. Nonostante questo, ha stretto i denti ed è sceso in campo contro Cantù, risultando determinante.
La partita si è spaccata presto: dopo un primo quarto equilibrato, FBF ha preso il controllo già all’intervallo e ha consolidato nel terzo periodo. Tradotto: approccio giusto, intensità vera, e capacità di non abbassare il livello quando inizi a comandare.

La lezione più dura: Dan Dacian, onore ai vincitori
Contro i rumeni del Dan Dacian è arrivata la partita più complicata:
FBF Francavilla U13 – Dan Dacian U13 50–110
In quella giornata Giuseppe Darimateo non è riuscito a scendere in campo, perché le sue condizioni non lo permettevano.
Qui non ha senso girarci intorno: divario ampio, e va accettato per quello che è. Dan Dacian ha mostrato cosa significa avere taglia, ritmo, continuità e durezza mentale per 40 minuti. Onore ai vincitori.
Detto questo: queste partite sono oro, se le usi bene. Ti obbligano a capire dove perdi secondi, dove perdi contatti, dove “molli” un possesso. E ti mettono davanti un dato semplice: per stare a quel livello, ogni dettaglio conta.
Lanciano ci sfugge nel mezzo: gara vera, fino in fondo
Con Unibasket Lanciano è stata una di quelle partite che ti rimangono addosso, perché la senti possibile fino in fondo:
Unibasket Lanciano U13 – FBF Francavilla U13 67–60
Ancora non al meglio, Giuseppe Darimateo ha provato comunque a esserci per dare una mano ai compagni e portare energia e leadership.
L’inizio era stato anche convincente, poi però Lanciano ha ribaltato l’inerzia e ha preso un margine che nel finale non siamo riusciti a ricucire del tutto. È la classica partita che ti insegna due cose: gestione dei momenti e continuità difensiva quando l’altro alza la pressione.
Chiusura in crescita: vittoria contro Moncalieri
Nell’ultima uscita, risposta di carattere:
FBF Francavilla U13 – Moncalieri Basketball U13 83–62
Nonostante le condizioni fisiche non ideali, Giuseppe Darimateo ha dato un contributo decisivo e ha meritato il riconoscimento di MVP della partita.
Partenza non semplice, poi FBF ha sistemato le cose e ha preso il largo fino al +21 finale. Bella vittoria, perché arriva dopo una sconfitta e richiede testa: i tornei così li fai bene anche se sei capace di resettare e ripartire.
Un punto chiave: minutaggi distribuiti, esperienza vera per tutti
In un’esperienza internazionale di questo tipo, a questa età, l’obiettivo è chiaro: crescita del gruppo.
Per questo tutti gli atleti hanno avuto minutaggio, come è giusto che sia: perché il valore di una tappa EYBL non è solo il risultato, ma la possibilità per ogni ragazzo di misurarsi dal vivo con ritmo e intensità superiori, portandosi a casa consapevolezza, motivazione e nuove responsabilità.
Bilancio complessivo: 2 vittorie, 2 sconfitte — ma soprattutto crescita
Il quadro finale dice: due vittorie (Cantù, Moncalieri) e due sconfitte (Dan Dacian, Lanciano).
Ma il dato più importante non è il 2–2: è il contesto.
Per un gruppo U13, giocare contro realtà così diverse (italiane e internazionali) in pochi giorni significa:
- velocizzare l’apprendimento (errori → correzioni immediate → nuova partita);
- aumentare personalità e responsabilità in campo;
- alzare standard di allenamento al rientro, perché i ragazzi “hanno visto” cosa serve davvero.
Riconoscimenti individuali
MVP – Giuseppe Darimateo
Il capitano ha vissuto una tappa tutt’altro che semplice: già dalla prima partita era influenzato e febbricitante. Eppure ha voluto esserci contro Cantù, incidendo in modo determinante.
Ha poi dovuto saltare la gara con il Dan Dacian, perché non era nelle condizioni di scendere in campo. Ma ha cercato comunque di rientrare e di aiutare i compagni nella partita con Lanciano, portando presenza e guida anche con energie limitate.
Nella vittoria contro Moncalieri, nonostante non fosse ancora al 100%, ha dato un contributo decisivo meritando il titolo di MVP.
Premio / menzione – Alessandro Pellegrino
Durante la tappa, Alessandro Pellegrino ha ricevuto un premio/riconoscimento per essersi distinto in modo particolare.
Non è stato un premio “di cortesia”: Alessandro è stato uno dei riferimenti tecnici della squadra per continuità e impatto. Dai numeri emerge un dato netto: è stato miglior realizzatore di FBF con 18,5 punti di media, e anche uno dei più presenti sulle linee di passaggio con 3,5 recuperi di media. In un torneo dove il ritmo è altissimo, mantenere questo peso offensivo partita dopo partita non è scontato.
Leader minuti – Andrea Franco
In un torneo così intenso, la continuità conta: Andrea Franco è stato l’atleta con più minuti di media per FBF (35:15 a gara). Presenza costante, ritmo e disponibilità: è quel tipo di contributo che spesso non fa “copertina”, ma tiene in piedi la squadra.
Miglior rimbalzista – Giorgio De Sarlo
Se parliamo di lavoro sporco e impatto sotto canestro, il riferimento è Giorgio De Sarlo: 10,3 rimbalzi di media, con 6,0 rimbalzi offensivi a partita. Significa extra-possessi, seconde opportunità e fisicità contro avversari spesso più strutturati.
Regia e solidità – Matteo Parisi
Matteo Parisi ha portato equilibrio: 2,0 assist di media e un contributo chiaro anche a rimbalzo, con 7,5 rimbalzi difensivi a gara. In un contesto internazionale, saper tenere ordine e mettere i compagni nelle condizioni giuste vale tantissimo.
Il più piccolo del torneo – Gabriele Zuppetta (2015)
Menzione speciale anche per Gabriele Zuppetta (classe 2015), due anni sotto età rispetto alla categoria e l’atleta più piccolo del torneo.
Ha messo piede in campo per un totale di 4 punti, e ha chiuso la tappa con 9 minuti complessivi giocati nelle quattro partite. A quell’età, stare dentro un torneo internazionale con questo livello non è scontato: è un segnale di percorso e di coraggio.


